Charles Courtney Curran - The Edge of the Woods (1912)
via seabois (originally colourthysoul)
Charles Courtney Curran - The Edge of the Woods (1912)
DOPO LA RINUNCIA ALLA LUCE:
il giorno chiaro, risonante
del passo di un nunzio.
L’annuncio lieto in fiore,
via via più acuto,
trova l’orecchio sanguinante
Paul Celan
‘interprete’, ‘messaggero’
colui che si fa carico dell’ἑρμηνευτική τέχνη
(voce, parola, μαντική, follia)
Conrad Kiesel - The Duet
Samuel Isham - Girl in White with Chrysanthemums
Conrad Kiesel
“C’era in quel corrusco fantasma una perfezione che rendeva la mia gioia sfrenata altrettanto perfetta, proprio perché la visione era fuori dalla mia portata, senza la possibilità di un raggiungimento che potesse guastarla con la consapevolezza di un relativo tabù; anzi, l’attrazione che l’immaturità esercita su di me potrebbe essere non tanto nella bellezza limpida, pura, giovane e proibita di una bambina fiabesca, quanto nella sicurezza datami da una situazione in cui infinite perfezioni colmano l’abisso fra il poco che è dato e il molto che è promesso – il grande, irraggiungibile grigio-rosa. […] Sospeso tra il tramonto chiazzato e il montare della notte, digrignando i denti, comprimevo tutti i demoni del mio desiderio contro la ringhiera di un balcone palpitante, che era pronto a decollare nell’umida sera albicocca e nera; e decollava… al che l’immagine illuminata si muoveva ed Eva tornava a essere una costola, e non c’era nulla alla finestra se non un uomo obeso e sbracato che leggeva il giornale. Dato che a volte vincevo io la gara tra la mia fantasia e la realtà della natura, l’illusione era sopportabile. Il dolore insopportabile cominciava quando entrava in lizza il caso, privandomi di un sorriso a me destinato.”—
Vladimir Nabokov.